La parola Reiki

Nella lingua giapponese un tipo di scrittura, Kanji”, ha origini pittografiche, nel tempo si è evoluto e modificato. Nel corso del ‘900 il numero di parole scritte in kanji è diminuito e i kanji stessi sono stati “semplificati”, il numero dei tratti che prima componevano un singolo kanji è stato “compattato” ovvero sintetizzato.

Anche il Kanji della parola Reiki ha seguito questa evoluzione. Innanzitutto la parola in sé non è attualmente più usata in Giappone, è conosciuta solo dai praticanti della disciplina stessa. Il Kanji del Reiki è di due tipi, quello originario e quello moderno.

In entrambi i casi esso è costituito da due parti, rappresentate in verticale, la parte superiore “rei” e quella inferiore “ki”.

Rei

due sciamani che pregano il cielo affinché lasci scendere la pioggia” Può essere tradotto con Spirito.

Ki

Chicchi di riso che bagnati dall’acqua diventano pianta con l’energia della terra.

Anche riso che cuoce con il vapore. Per gli orientali il riso è l’elemento nutritivo per eccellenza.

La combinazione di Rei e Ki

Kanji moderno

Gli sciamani pregano affinché la pioggia scenda sui campi di riso. Il seme di riso riceve energia e diventa pianta. L’energia del Cielo e della Terra si uniscono e si combinano. Il Reiki come descrizione di processi Vitali.